Comandi sessioni · Claude Code
Nomi, chiocciola, diagnostica, settings e limiti. Verificato sulla documentazione ufficiale.
Scarica · MD ↓Dai un nome a ogni finestra, taggala con la chiocciola da un'altra, e smetti di fare il postino fra tre terminali. Qui dentro ci sono tutti i comandi esatti, verificati sulla documentazione ufficiale.
La feature si chiama cross-session messaging e non si attiva: se la tua versione è abbastanza recente, è già accesa. Il minimo è la 2.1.224. Per la tendina che ti completa i nomi quando scrivi la chiocciola serve la 2.1.232.
npm install -g @anthropic-ai/claude-code claude --version
Funziona su macOS e Linux, WSL 2 incluso. Su Windows nativo no. E non c'è su Amazon Bedrock, Claude Platform su AWS, Google Cloud Agent Platform e Microsoft Foundry.
È tutto qui il trucco: senza nome le sessioni non si trovano. Apri tre finestre e battezzale mentre le apri.
claude -n ricerca claude -n bozza claude -n mail
Attenzione al trattino: valgono -n con un trattino solo e --name con due. --n non esiste. Se la sessione è già aperta e ti sei dimenticato, la rinomini al volo con /rename bozza, oppure la evidenzi nel picker delle sessioni e premi Ctrl+R.
Se non dai un nome, Claude Code se ne inventa uno tipo my-app-3f, cartella più due caratteri. Serve solo a distinguerla in una lista: non funziona per riprenderla. Il nome vero lo devi mettere tu.
Qui la gente si blocca a cercare lo slash giusto. Non c'è. Scrivi una frase normale e Claude si arrangia: usa da solo due strumenti, ListAgents per vedere chi c'è in giro e SendMessage per consegnare.
Di' a @bozza che ho trovato il dato sul mercato tedesco
Sulla chiocciola c'è un dettaglio che fa perdere dieci minuti: devi scrivere almeno una lettera dopo la chiocciola. Con la chiocciola nuda non compare niente.
Se non ti va di nominarla, puoi anche descrivere chi vuoi raggiungere e lasciare scegliere a lui.
Chiedi alla sessione aperta nell'altro terminale se la migrazione è finita
E può anche partire da solo, senza che tu gli dica niente, quando si accorge che una modifica appena fatta rompe il lavoro di un'altra sessione.
Non ti serve lanciarlo prima di mandare un messaggio, Claude il destinatario lo trova da solo. Ma è il comando con cui capisci se la feature è viva.
/list-agents
Ti elenca i subagent della sessione in cui sei, le altre sessioni locali, quelle cloud e quelle sulle tue altre macchine. Le ultime due compaiono solo se sei connesso a Remote Control.
Il test più veloce di tutti: /status, e guardi la riga Peer address. Se c'è, questa sessione ha una casella di posta e può ricevere.
Il nome che hai messo non serve solo per i messaggi. Diventa la maniglia per tornarci dentro domani mattina.
claude --resume bozza /resume bozza
Funziona solo con i nomi che hai messo tu, non con quelli generati. Se due sessioni si chiamano uguale, claude --resume apre il picker con il nome già scritto nella ricerca, mentre /resume ti dà errore e devi lanciarlo senza argomenti.
Il messaggio compare nella conversazione sotto il nome di chi l'ha mandato e resta lì. Se quella sessione sta lavorando, lo legge fra un'operazione e l'altra: uno strumento in esecuzione non viene mai interrotto a metà. Se invece è ferma, riparte da sola con quel messaggio.
Passa solo testo. Mai i file, mai la cronologia della conversazione. Se ti serve spostare tutto il contesto, quello non è un messaggio, è un --resume.
E c'è un recinto attorno a quello che il messaggio può ottenere, che vale la pena conoscere prima di fidarsi:
Se non tocchi niente, decide lui in base alle modalità di permessi delle due sessioni, e ogni tanto ti chiede conferma con un pannello che mostra mittente e anteprima. Se preferisci stabilirlo tu, la chiave è crossSessionInbound con tre valori: accept consegna tutto, hold mette in attesa che approvi, refuse scarta.
Dalla 2.1.232 lo scegli anche da /config, riga "Messages from your other sessions".
Per spegnere tutto, ricezione e invio, servono due cose insieme:
{
"permissions": {
"deny": ["SendMessage", "ListAgents"]
},
"crossSessionInbound": "refuse"
}
Occhio a una cosa: negare SendMessage toglie anche i messaggi ai subagent, perché è lo stesso strumento.
Vale la pena sapere per dove passa quello che scrivi. Fra due sessioni sulla stessa macchina il messaggio viaggia su una presa locale e non tocca mai i server Anthropic. Verso un'altra tua macchina, o verso una sessione sul web, invece ci passa.
Per farti chiedere conferma ogni volta che un messaggio sta per uscire dalla macchina:
{
"isolatePeerMachines": true
}
Due sessioni si vedono solo se vedono gli stessi file: una dentro un container e una sul computer non si raggiungono, anche se stanno sulla stessa macchina.
La più cattiva di tutte, quella per cui uno pensa di avere la versione sbagliata: se hai spento la telemetria, la feature non parte proprio. Dipende dai feature flag, e queste variabili li spengono.
CLAUDE_CODE_DISABLE_NONESSENTIAL_TRAFFIC DISABLE_TELEMETRY DO_NOT_TRACK DISABLE_GROWTHBOOK
Le altre, in ordine di quanto ti faranno bestemmiare:
Tutti i comandi di questa pagina in un file solo, da tenere accanto mentre lavori. Se usi Claude Code, buttalo dentro il progetto e chiedigli di seguirlo.
Nomi, chiocciola, diagnostica, settings e limiti. Verificato sulla documentazione ufficiale.
Scarica · MD ↓Il pezzo che cambia la giornata è il più banale: dare un nome alle finestre mentre le apri. Da lì in poi la sessione che cerca passa il dato a quella che scrive, mentre tu stai guardando un'altra cosa. Prova con tre finestre oggi pomeriggio, e vedi quante volte non hai copiato e incollato.
Se vuoi impararlo per bene, dal primo comando a Claude Code, c'è il corso. Se invece hai un'azienda e vuoi portare l'AI dentro i processi, parliamone in una call.