Conciso
Il risultato in cima, niente preamboli né riepiloghi. Errori e conferme distruttive restano per intero. Funziona anche sulle versioni che non hanno ancora il Concise integrato.
Scarica · MD ↓Gli chiedi di cambiare una riga e ti arrivano tre paragrafi, il riepilogo e la lista dei prossimi passi. Qui dentro: i cinque stili che hai già installati, come scriverti il tuo in un file da dieci righe, e i tre che uso io da scaricare.
Uno stile di risposta cambia come Claude ti parla, non cosa sa. Tecnicamente va a modificare il prompt di sistema, quindi non è un suggerimento che vale per un messaggio: vale per ogni singola risposta, in ogni sessione, finché non lo cambi.
Serve nel momento esatto in cui ti accorgi di riscrivere sempre la stessa istruzione. "Sii breve". "Non chiedermi conferma per ogni cosa". "Spiegami perché lo stai facendo". Se la scrivi ogni volta, quella è una cosa che va in uno stile.
Non confonderlo con CLAUDE.md, che è la cosa più simile e serve a tutt'altro. CLAUDE.md dice a Claude com'è fatto il tuo progetto: le convenzioni, i comandi, dove stanno le cose. Lo stile dice come deve rispondere. Il primo è contesto, il secondo è tono e formato.
Non devi installare niente per questi. Ci sono già.
Default è quello che hai adesso: il prompt di sistema normale, tarato per farti finire il lavoro di programmazione.
Proactive esegue e basta. Fa le assunzioni ragionevoli invece di fermarsi a chiedere per ogni decisione da niente, e preferisce agire invece di pianificare. Attenzione a una cosa: non cambia i permessi. La tua modalità permessi continua a decidere cosa gira senza chiedertelo.
Concise apre con il risultato, salta i preamboli e la narrazione, e tiene le risposte corte per impostazione predefinita. Il lavoro di ingegneria resta lo stesso del Default. Se poi gli chiedi una spiegazione, te la dà per intero, e le cose serie non le accorcia mai: errori, avvisi di sicurezza e conferme prima di un'azione distruttiva restano completi.
Explanatory infila degli "Insights" mentre lavora, per farti capire le scelte di implementazione e i pattern del codice.
Learning è la modalità impara-facendo: oltre a spiegarti, ti lascia dei marcatori TODO(human) nel codice, pezzi piccoli e strategici che scrivi tu.
Per cambiarlo:
Se stai cercando il comando /output-style, non esiste più: l'hanno tolto nella versione 2.1.91. Si passa da /config.
Una nota che ti fa risparmiare dieci minuti di ricerche: Concise vuole Claude Code 2.1.237 o superiore. Se apri il menu e nella lista non lo trovi, non stai sbagliando niente, hai solo una versione più vecchia. Aggiorna e ricompare.
Qui sta la parte che quasi nessuno usa, ed è quella che cambia la giornata. Uno stile custom è un file markdown. Niente di più: due righe di frontmatter e sotto le istruzioni, scritte in italiano, come le diresti a una persona.
Il nome del file diventa il nome dello stile, a meno che tu non metta name nel frontmatter. Può stare in tre posti:
--- name: Il mio stile description: Una riga che spiega quando usarlo, la vedi nel menu di /config keep-coding-instructions: true --- Qui dentro scrivi le istruzioni, come le diresti a un collega. ## Come rispondi Una regola per riga, e concreta. "Apri con il risultato" funziona. "Sii chiaro e conciso" non funziona: non gli dice niente. ## Cosa non fai mai Le eccezioni contano piu' delle regole. Di' cosa non deve accorciare, cosa non deve decidere da solo, e dove si deve fermare a chiedere.
Poi /config, lo selezioni, e da lì è tuo. Il consiglio: non partire dalla pagina bianca. Prendi le tre istruzioni che riscrivi più spesso a mano e mettici quelle dentro.
Se c'è una cosa da capire di questa pagina è keep-coding-instructions, perché è quella che fa la differenza fra uno stile che funziona e uno che ti rovina le sessioni.
Di default sta a false. Vuol dire che uno stile custom, se non dici niente, butta via le istruzioni di ingegneria del software di Claude Code. Tutta la parte su come limitare le modifiche, come scrivere i commenti, come verificare il lavoro: sparisce.
Quindi la regola è semplice. Se stai cambiando solo come ti parla ma deve continuare a programmare, metti keep-coding-instructions: true. Se invece non deve programmare affatto, perché lo stai usando come assistente di scrittura o per analizzare dati, lasciala fuori.
Gli altri campi che puoi mettere nel frontmatter: name se vuoi un nome diverso da quello del file, description che è la riga che leggi nel menu, e force-for-plugin che serve solo se stai distribuendo lo stile dentro un plugin.
Uno. Non si attiva subito. Lo stile finisce nel prompt di sistema, e Claude Code il prompt di sistema lo legge una volta sola all'avvio della sessione. Cambi stile, non succede niente, pensi di aver sbagliato qualcosa. Ti serve un /clear o una sessione nuova.
Due. Non vale per i subagent. Ogni subagent gira col suo prompt di sistema, quindi il tuo stile non lo tocca. L'unica eccezione è il fork della conversazione, che eredita quello del padre. Se ti chiedi perché un agente ti risponde ancora a paragrafi, il motivo è quasi sempre questo.
Tre. Costa token, in tutte e due le direzioni. Aggiungere istruzioni al prompt di sistema alza i token in ingresso, anche se dalla seconda richiesta in poi la cache ti copre quasi tutto. In uscita dipende dallo stile: Explanatory e Learning allungano le risposte per come sono fatti, Concise le accorcia. Sugli stili tuoi dipende da cosa ci hai scritto dentro.
Questi sono i file veri che ho in ~/.claude/output-styles. Scaricali, mettili in quella cartella e li trovi in /config. Prendili come punto di partenza e cambiali: uno stile funziona quando descrive come lavori tu, non come lavoro io.
Il risultato in cima, niente preamboli né riepiloghi. Errori e conferme distruttive restano per intero. Funziona anche sulle versioni che non hanno ancora il Concise integrato.
Scarica · MD ↓Prende da solo le decisioni di routine e non ti propone tre opzioni quando una è la migliore. I dubbi non fermano il lavoro: finiscono in fondo sotto "Da controllare".
Scarica · MD ↓Per quando non stai programmando. Frasi corte, niente em dash, niente giri di parole da assistente. Questo è il mio tono: cambialo col tuo.
Scarica · MD ↓Lo zip con i tre file dentro, se preferisci scompattare e basta.
Scarica · ZIP ↓Attivare uno stile è un menu. Scriverne uno tuo è un file da dieci righe. Il ritorno è che da lì in poi ogni risposta arriva già nella forma che volevi, senza doverla chiedere ogni volta.
Se vuoi impararlo per bene, dal primo comando a Claude Code, c'è il corso. Se invece hai un'azienda e vuoi portare l'AI dentro i processi, parliamone in una call.