Riccardo Belli. Riassunto completo · Gemini at Work
// risorsa · dal reel

L'agente di Gemini,
tutto in una pagina

Nel reel ti ho fatto vedere quattro cose. Qui c'è tutto quello che Google ha annunciato l'8 ottobre: cosa fa l'agente, i numeri, chi lo può usare e da quando. In fondo trovi cinque prompt da copiare per provarlo già oggi.

Di
Riccardo Belli
Lettura
~7 min
Aggiornata
21 ottobre 2026
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Di cosa parliamo
Gemini agent Gemini 4 Argon Google Workspace Microsoft 365 Slack
01Il cuore

Un agente solo per tutto il lavoro

Cosa fa

Google l'ha presentato a Gemini at Work 2026, l'evento di Google Cloud per le aziende. L'idea è una casella sola dove scrivi quello che ti serve. Gli dai un obiettivo. Lui si fa il piano, usa le skill e gli strumenti che servono, va a prendere i dati nei sistemi dell'azienda e ti riporta il lavoro finito dentro i documenti, la posta e gli strumenti di sviluppo che usi già.

  1. Chat, lavoro autonomo e codice nello stesso posto. Gli fai una domanda e ti risponde. Gli assegni un obiettivo e ci lavora da solo. Gli chiedi del codice e lo scrive e lo esegue.
  2. Subito, a orario o quando succede qualcosa. Un compito glielo puoi dare adesso, programmarlo per più tardi o farlo partire quando arriva un evento.
  3. Per te o per il team. Può fare il tuo assistente personale. Può lavorare per un gruppo, come farebbe un project manager. Può coprire un ruolo preciso, come un analista dell'ufficio finanza.
  4. Sceglie il modello per ogni lavoro. L'agente è una cosa, il modello che ci gira sotto è un'altra. Oggi usa i modelli Gemini e i modelli Claude di Anthropic. In futuro anche altri modelli privati e aperti. Sui lavori semplici usa un modello leggero e spendi meno.
02Ovunque

Lo lanci dal computer, lo ritrovi sul telefono

Memoria

Gira nel cloud. Vuol dire che ha una memoria sola e un solo profilo di come lavori, da qualunque dispositivo lo apri. Un lavoro che dura ore o giorni va avanti anche dopo che hai chiuso il portatile. Quando torni è ancora lì.

  1. Dove lo trovi. Sul web, sulle app per iPhone e Android, sui computer Windows e Mac, dalla riga di comando, dentro Google Workspace, Microsoft 365 e Slack. Si può integrare anche in altre applicazioni, pure senza un'interfaccia sua.
  2. Quattro memorie. Quella di sessione, per il lavoro che ha davanti anche quando dura giorni. Quella semantica, una base di conoscenza che costruisce leggendo documenti e parlando con le persone. Quella procedurale, cioè come si fa un lavoro, con dentro le skill che si scrive da solo. Quella episodica, cioè tutto quello che ha già fatto.
  3. Si fa l'inserimento da solo. Come un neoassunto: prima di partire impara chi sei, che strumenti usi e chi c'è nel tuo team. Più ci lavori, più ti conosce.
03Il contesto

Collegato ai sistemi, con i tuoi numeri

Strumenti e skill

Un agente serve se arriva dove stanno i dati. Google lo regge su tre pezzi: gli strumenti che lo collegano ai sistemi, le skill che gli insegnano come si lavora da voi e il contesto che gli fa ricordare.

  1. Strumenti. Confluence, Microsoft Office, Teams, Slack e Workspace per collaborare. Git e Jira per lo sviluppo. Salesforce e ServiceNow. Database come BigQuery, Databricks, Postgres e Snowflake. I file sul tuo computer. Qualsiasi server MCP, dentro o fuori dalla rete aziendale. Ogni team può pubblicare strumenti nuovi in un registro che usa tutta l'azienda.
  2. Skill. Istruzioni riusabili che insegnano un lavoro a più passaggi. Ne arriva una libreria già pronta. Ogni reparto può pubblicare le sue in un registro aziendale e tu puoi farti le tue.
  3. Knowledge Catalog. Le definizioni dell'azienda si scrivono una volta e le usano tutti gli agenti. L'esempio di Google è il margine netto, cioè come lo calcolate voi. Le legge dove stanno già, che sia Databricks, dbt, LookML o SAP. Bloomberg Media ha appoggiato i suoi agenti dei dati al Knowledge Catalog e nella prima fase di sviluppo ha alzato del 63% l'accuratezza delle query SQL.
  4. Smart Storage. Secondo Google il 90% dei dati aziendali sono PDF, immagini, scansioni e registrazioni che nessun sistema legge. Smart Storage li arricchisce dove stanno e scrive il contesto direttamente sul file.
  5. Report a parole, senza consumare token. Chiunque in azienda chiede un report come lo chiederebbe a un collega. Gemini costruisce la query su BigQuery e la salva. Da lì il report si rilancia quando vuoi, senza costi di token.
04Il team

I colleghi AI, con la loro email

Coworker agent

Oltre a lavorare per te, Gemini può creare agenti che fanno parte del team a tutti gli effetti.

  1. Sotto-agenti. Per un lavoro lungo crea al volo agenti temporanei, ognuno con la sua identità. Li coordina in parallelo o in sequenza per ore o giorni.
  2. Coworker agent. Descrivi il ruolo che ti serve e Gemini lo crea. Riceve un account Workspace suo: un indirizzo tipo @agents.tuaazienda.com, un calendario, uno spazio Drive e un posto nella rubrica aziendale. Tiene lo stesso ruolo giorno dopo giorno.
  3. Ci lavori come con un collega. Lo aggiungi a uno spazio di Chat o lo menzioni con la @. L'esempio di Google: un responsabile marketing chiede all'agente che coordina gli eventi un documento di preparazione al lancio. L'agente lo posta nel gruppo quando è pronto. Se lo tagghi in un commento propone la modifica nel documento e compare con il suo nome nella cronologia delle versioni.
  4. Vede solo quello che condividi. Agisce con la sua identità. L'accesso segue le condivisioni e i gruppi che il team usa già.
05Workspace

Dentro la posta e i documenti

Gmail, Drive, Calendar

In Gmail, Drive, Documenti, Presentazioni, Fogli, Chat e Calendar lavora dentro il thread, dentro il documento e dentro lo spazio di chat. Con la stessa memoria che ha ovunque.

  1. Assistente personale. L'esempio di Google: gli chiedi di fissare una riunione la settimana prossima con il solito gruppo dei responsabili eventi, senza fare un nome. Capisce chi sono dallo spazio di Chat e dal thread dell'ultimo evento, guarda i calendari e apre la mail per trovare l'orario. Anche con persone esterne.
  2. Lavori che passano da un'app all'altra. Ricerca di mercato, modello finanziario in Fogli e una presentazione che mette insieme le due cose. Il progetto non glielo rispieghi a ogni passaggio.
  3. Ti propone cosa delegare. Il tuo responsabile ti chiede via mail l'aggiornamento del progetto in slide. Gemini lo riconosce come lavoro delegabile e ti basta un clic per passarglielo. Nella posta ti mette in cima il messaggio che conta, con il motivo.
06Controllo

Sicurezza e un tetto di spesa

Governance

Per Google un programma di agenti in azienda va avanti o si ferma su due domande: se lo puoi governare e se te lo puoi permettere.

  1. Identità. Ogni agente ha un'identità sua, verificata con la crittografia e gestita come quella di un dipendente, con i permessi minimi che gli servono.
  2. Permessi. Accessi per ruolo, approvati dagli amministratori della sicurezza. Quando si collega a un sistema esterno, l'identità passa con standard come OAuth.
  3. Registro. Ogni azione finisce in un registro a nome dell'agente. L'identità lo segue anche nelle macchine virtuali dove esegue il codice.
  4. Sandbox e Agent Gateway. Ogni agente lavora in una sandbox isolata. Tutto il traffico passa da Agent Gateway, un firewall per l'AI che applica in tempo reale le regole dell'azienda e blocca la prompt injection. La regola si scrive una volta, per esempio «gli agenti non aprono i documenti riservati». Da lì vale per tutti gli agenti insieme.
  5. Tetto di spesa per progetto. Nella console di fatturazione di Google Cloud fissi un limite di spesa per progetto. Gemini tiene il conto dei token e dei costi delle sandbox. Quando arriva al limite l'agente di quel progetto si ferma. Lo fai ripartire con un clic. Siccome il conto è per progetto, i costi si possono ribaltare sui singoli reparti.
  6. Instradamento automatico. Ogni lavoro va sul modello che rende di più al costo più basso.
07I modelli

Il modello nuovo: Argon

Modelli

Il modello di punta che lavora sotto l'agente è uscito in questi giorni. Si chiama Gemini 4 Argon.

  1. Gemini 4 Argon. Annunciato il 30 settembre, disponibile per tutti dal 13 ottobre. Il limite di output sale a 1 milione di token, da 64.000. Google lo spinge su codice, lavoro d'ufficio come legale e finanza, sicurezza informatica.
  2. Dove lo usi oggi. Nell'app Gemini con un abbonamento Google AI Pro o Ultra. Per chi sviluppa nelle API, al prezzo di lancio di 2 dollari per milione di token in input e 10 in output. Nelle aziende con Gemini Enterprise c'è dal 13 ottobre: lo accende l'amministratore. Dal 27 ottobre sarà acceso in automatico.
  3. La famiglia. Argon per il ragionamento. Flash per velocità e grandi volumi. Omni per immagini e video. Gemma per i lavori leggeri, con i pesi aperti.
  4. Claude dentro Gemini Enterprise. Dal 15 ottobre l'amministratore può rendere disponibili Claude Opus 5.5 e Claude Sonnet 5.5 nell'app Gemini Enterprise, a consumo.
  5. I chip. Il nuovo sistema TPU 8i ha un rapporto prezzo prestazioni migliore dell'80% rispetto alla generazione precedente.
08Accesso

Chi lo può usare e da quando

Disponibilità

Il Gemini agent è stato annunciato l'8 ottobre 2026. Google stessa scrive che queste funzioni non sono ancora disponibili al pubblico.

  1. Gemini agent. È pensato per le aziende clienti di Google Cloud. Nessuna data di uscita pubblica e nessun prezzo. Oggi chi è interessato passa dal team commerciale di Google Cloud.
  2. Le versioni per settore. Gemini per i servizi finanziari e Gemini per il legale sono in anteprima. Pubblica amministrazione, sanità e commercio al dettaglio arrivano presto.
  3. Cosa puoi provare oggi. Nell'app Gemini, con Google AI Pro o Ultra, dal 13 ottobre trovi Argon. C'è anche un interruttore che passa dalla chat ai task: Gemini lavora per te anche quando non sei al computer, sulle app Google e sulle oltre 40 app che si collegano. Apri l'app Gemini
  4. Se in azienda avete già Gemini Enterprise. Chiedete all'amministratore di accendere Argon nelle impostazioni dell'app. Dal 27 ottobre è acceso in automatico.
09Da provare

Cinque prompt da copiare

Da portare a casa

L'agente ragiona per obiettivi. Questi prompt sono scritti allo stesso modo: il risultato che vuoi, le fonti da usare, il formato della consegna. Puoi provarli già oggi nell'app Gemini, meglio se con la modalità task e con Gmail, Drive e Calendar collegati. Quando l'agente arriva nella tua azienda li incolli così come sono. Le parti tra parentesi quadre sono da riempire.

1 · Il punto della settimanaposta e documenti
Obiettivo: voglio il punto della settimana sul progetto [NOME PROGETTO].
Fonti: le mail e i documenti degli ultimi 7 giorni che parlano del progetto.
Consegna: un documento di una pagina con
1. cosa è stato deciso, con la data e chi l'ha deciso
2. cosa è in ritardo e perché
3. le tre cose da fare la prossima settimana, con un responsabile per ognuna
Se un'informazione non la trovi, scrivilo invece di indovinare.
2 · Il margine calcolato come da noifogli
Nel foglio [NOME FOGLIO] ci sono le vendite dell'ultimo trimestre.
Da noi il margine netto si calcola così: prezzo di vendita meno costo del prodotto meno spedizione meno commissioni, tutto diviso il prezzo di vendita.
Obiettivo: dimmi quali sono i 10 prodotti con il margine netto più basso e cosa hanno in comune.
Consegna: una tabella con prodotto, fatturato, margine netto in percentuale. Sotto, tre righe di commento.
Prima di calcolare, ripetimi la formula che userai.
3 · La riunione senza fare nomicalendario
Obiettivo: fissare una riunione di 30 minuti la prossima settimana con le persone che hanno lavorato con me su [PROGETTO] nell'ultimo mese.
Trova chi sono dalle mail e dai documenti condivisi.
Guarda i calendari e proponimi tre orari liberi per tutti.
Poi preparami la bozza della mail di invito con l'ordine del giorno. Non mandarla: la mando io.
4 · Dalla richiesta alle slidepresentazioni
Il mio responsabile mi ha chiesto l'aggiornamento su [PROGETTO] in slide.
Obiettivo: una presentazione di 6 slide pronta da mostrare.
Fonti: le mail, i documenti e i fogli del progetto degli ultimi 30 giorni.
Struttura: dove eravamo, cosa abbiamo fatto, i numeri, i problemi aperti, le decisioni che servono, i prossimi passi.
Per ogni slide un titolo di una frase e al massimo tre punti sotto.
5 · La scheda del tuo primo collega AIruolo
Voglio preparare il ruolo di un collega AI per il mio team.
Il ruolo: [per esempio, coordinatore degli ordini dei clienti].
Fammi delle domande una alla volta finché non hai capito:
- cosa fa ogni giorno e ogni settimana
- quali sistemi e documenti deve leggere
- cosa può fare da solo e cosa deve sempre chiedere prima
- a chi risponde e come consegna il lavoro
Alla fine scrivimi la scheda del ruolo in una pagina, pronta da dare all'agente.

Il quinto ti serve anche se i coworker agent di Google non li userai mai. Scrivere cosa fa un ruolo, cosa decide da solo e cosa deve chiedere è il lavoro da fare prima di affidare un compito a qualsiasi agente.

E adesso?

Gli dai un obiettivo.
Ti torna il lavoro finito.

Gemini at Work si è tenuto l'8 ottobre 2026. Tutto quello che leggi qui viene dagli annunci ufficiali di Google: il blog di Google Cloud, il blog di Google e le note di rilascio di Gemini Enterprise. Se una data o un piano cambiano, valgono quelle.

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tipi di memoria in un agente solo
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di accuratezza in più sulle query di Bloomberg Media
0
token di output con Argon, erano 64.000

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Il riassunto che ti ho promesso. Riccardo Belli.