L'agente di Gemini,
tutto in una pagina
Nel reel ti ho fatto vedere quattro cose. Qui c'è tutto quello che Google ha annunciato l'8 ottobre: cosa fa l'agente, i numeri, chi lo può usare e da quando. In fondo trovi cinque prompt da copiare per provarlo già oggi.
Un agente solo per tutto il lavoro
Cosa faGoogle l'ha presentato a Gemini at Work 2026, l'evento di Google Cloud per le aziende. L'idea è una casella sola dove scrivi quello che ti serve. Gli dai un obiettivo. Lui si fa il piano, usa le skill e gli strumenti che servono, va a prendere i dati nei sistemi dell'azienda e ti riporta il lavoro finito dentro i documenti, la posta e gli strumenti di sviluppo che usi già.
- Chat, lavoro autonomo e codice nello stesso posto. Gli fai una domanda e ti risponde. Gli assegni un obiettivo e ci lavora da solo. Gli chiedi del codice e lo scrive e lo esegue.
- Subito, a orario o quando succede qualcosa. Un compito glielo puoi dare adesso, programmarlo per più tardi o farlo partire quando arriva un evento.
- Per te o per il team. Può fare il tuo assistente personale. Può lavorare per un gruppo, come farebbe un project manager. Può coprire un ruolo preciso, come un analista dell'ufficio finanza.
- Sceglie il modello per ogni lavoro. L'agente è una cosa, il modello che ci gira sotto è un'altra. Oggi usa i modelli Gemini e i modelli Claude di Anthropic. In futuro anche altri modelli privati e aperti. Sui lavori semplici usa un modello leggero e spendi meno.
Lo lanci dal computer, lo ritrovi sul telefono
MemoriaGira nel cloud. Vuol dire che ha una memoria sola e un solo profilo di come lavori, da qualunque dispositivo lo apri. Un lavoro che dura ore o giorni va avanti anche dopo che hai chiuso il portatile. Quando torni è ancora lì.
- Dove lo trovi. Sul web, sulle app per iPhone e Android, sui computer Windows e Mac, dalla riga di comando, dentro Google Workspace, Microsoft 365 e Slack. Si può integrare anche in altre applicazioni, pure senza un'interfaccia sua.
- Quattro memorie. Quella di sessione, per il lavoro che ha davanti anche quando dura giorni. Quella semantica, una base di conoscenza che costruisce leggendo documenti e parlando con le persone. Quella procedurale, cioè come si fa un lavoro, con dentro le skill che si scrive da solo. Quella episodica, cioè tutto quello che ha già fatto.
- Si fa l'inserimento da solo. Come un neoassunto: prima di partire impara chi sei, che strumenti usi e chi c'è nel tuo team. Più ci lavori, più ti conosce.
Collegato ai sistemi, con i tuoi numeri
Strumenti e skillUn agente serve se arriva dove stanno i dati. Google lo regge su tre pezzi: gli strumenti che lo collegano ai sistemi, le skill che gli insegnano come si lavora da voi e il contesto che gli fa ricordare.
- Strumenti. Confluence, Microsoft Office, Teams, Slack e Workspace per collaborare. Git e Jira per lo sviluppo. Salesforce e ServiceNow. Database come BigQuery, Databricks, Postgres e Snowflake. I file sul tuo computer. Qualsiasi server MCP, dentro o fuori dalla rete aziendale. Ogni team può pubblicare strumenti nuovi in un registro che usa tutta l'azienda.
- Skill. Istruzioni riusabili che insegnano un lavoro a più passaggi. Ne arriva una libreria già pronta. Ogni reparto può pubblicare le sue in un registro aziendale e tu puoi farti le tue.
- Knowledge Catalog. Le definizioni dell'azienda si scrivono una volta e le usano tutti gli agenti. L'esempio di Google è il margine netto, cioè come lo calcolate voi. Le legge dove stanno già, che sia Databricks, dbt, LookML o SAP. Bloomberg Media ha appoggiato i suoi agenti dei dati al Knowledge Catalog e nella prima fase di sviluppo ha alzato del 63% l'accuratezza delle query SQL.
- Smart Storage. Secondo Google il 90% dei dati aziendali sono PDF, immagini, scansioni e registrazioni che nessun sistema legge. Smart Storage li arricchisce dove stanno e scrive il contesto direttamente sul file.
- Report a parole, senza consumare token. Chiunque in azienda chiede un report come lo chiederebbe a un collega. Gemini costruisce la query su BigQuery e la salva. Da lì il report si rilancia quando vuoi, senza costi di token.
I colleghi AI, con la loro email
Coworker agentOltre a lavorare per te, Gemini può creare agenti che fanno parte del team a tutti gli effetti.
- Sotto-agenti. Per un lavoro lungo crea al volo agenti temporanei, ognuno con la sua identità. Li coordina in parallelo o in sequenza per ore o giorni.
- Coworker agent. Descrivi il ruolo che ti serve e Gemini lo crea. Riceve un account Workspace suo: un indirizzo tipo @agents.tuaazienda.com, un calendario, uno spazio Drive e un posto nella rubrica aziendale. Tiene lo stesso ruolo giorno dopo giorno.
- Ci lavori come con un collega. Lo aggiungi a uno spazio di Chat o lo menzioni con la @. L'esempio di Google: un responsabile marketing chiede all'agente che coordina gli eventi un documento di preparazione al lancio. L'agente lo posta nel gruppo quando è pronto. Se lo tagghi in un commento propone la modifica nel documento e compare con il suo nome nella cronologia delle versioni.
- Vede solo quello che condividi. Agisce con la sua identità. L'accesso segue le condivisioni e i gruppi che il team usa già.
Dentro la posta e i documenti
Gmail, Drive, CalendarIn Gmail, Drive, Documenti, Presentazioni, Fogli, Chat e Calendar lavora dentro il thread, dentro il documento e dentro lo spazio di chat. Con la stessa memoria che ha ovunque.
- Assistente personale. L'esempio di Google: gli chiedi di fissare una riunione la settimana prossima con il solito gruppo dei responsabili eventi, senza fare un nome. Capisce chi sono dallo spazio di Chat e dal thread dell'ultimo evento, guarda i calendari e apre la mail per trovare l'orario. Anche con persone esterne.
- Lavori che passano da un'app all'altra. Ricerca di mercato, modello finanziario in Fogli e una presentazione che mette insieme le due cose. Il progetto non glielo rispieghi a ogni passaggio.
- Ti propone cosa delegare. Il tuo responsabile ti chiede via mail l'aggiornamento del progetto in slide. Gemini lo riconosce come lavoro delegabile e ti basta un clic per passarglielo. Nella posta ti mette in cima il messaggio che conta, con il motivo.
Sicurezza e un tetto di spesa
GovernancePer Google un programma di agenti in azienda va avanti o si ferma su due domande: se lo puoi governare e se te lo puoi permettere.
- Identità. Ogni agente ha un'identità sua, verificata con la crittografia e gestita come quella di un dipendente, con i permessi minimi che gli servono.
- Permessi. Accessi per ruolo, approvati dagli amministratori della sicurezza. Quando si collega a un sistema esterno, l'identità passa con standard come OAuth.
- Registro. Ogni azione finisce in un registro a nome dell'agente. L'identità lo segue anche nelle macchine virtuali dove esegue il codice.
- Sandbox e Agent Gateway. Ogni agente lavora in una sandbox isolata. Tutto il traffico passa da Agent Gateway, un firewall per l'AI che applica in tempo reale le regole dell'azienda e blocca la prompt injection. La regola si scrive una volta, per esempio «gli agenti non aprono i documenti riservati». Da lì vale per tutti gli agenti insieme.
- Tetto di spesa per progetto. Nella console di fatturazione di Google Cloud fissi un limite di spesa per progetto. Gemini tiene il conto dei token e dei costi delle sandbox. Quando arriva al limite l'agente di quel progetto si ferma. Lo fai ripartire con un clic. Siccome il conto è per progetto, i costi si possono ribaltare sui singoli reparti.
- Instradamento automatico. Ogni lavoro va sul modello che rende di più al costo più basso.
Il modello nuovo: Argon
ModelliIl modello di punta che lavora sotto l'agente è uscito in questi giorni. Si chiama Gemini 4 Argon.
- Gemini 4 Argon. Annunciato il 30 settembre, disponibile per tutti dal 13 ottobre. Il limite di output sale a 1 milione di token, da 64.000. Google lo spinge su codice, lavoro d'ufficio come legale e finanza, sicurezza informatica.
- Dove lo usi oggi. Nell'app Gemini con un abbonamento Google AI Pro o Ultra. Per chi sviluppa nelle API, al prezzo di lancio di 2 dollari per milione di token in input e 10 in output. Nelle aziende con Gemini Enterprise c'è dal 13 ottobre: lo accende l'amministratore. Dal 27 ottobre sarà acceso in automatico.
- La famiglia. Argon per il ragionamento. Flash per velocità e grandi volumi. Omni per immagini e video. Gemma per i lavori leggeri, con i pesi aperti.
- Claude dentro Gemini Enterprise. Dal 15 ottobre l'amministratore può rendere disponibili Claude Opus 5.5 e Claude Sonnet 5.5 nell'app Gemini Enterprise, a consumo.
- I chip. Il nuovo sistema TPU 8i ha un rapporto prezzo prestazioni migliore dell'80% rispetto alla generazione precedente.
Chi lo può usare e da quando
DisponibilitàIl Gemini agent è stato annunciato l'8 ottobre 2026. Google stessa scrive che queste funzioni non sono ancora disponibili al pubblico.
- Gemini agent. È pensato per le aziende clienti di Google Cloud. Nessuna data di uscita pubblica e nessun prezzo. Oggi chi è interessato passa dal team commerciale di Google Cloud.
- Le versioni per settore. Gemini per i servizi finanziari e Gemini per il legale sono in anteprima. Pubblica amministrazione, sanità e commercio al dettaglio arrivano presto.
- Cosa puoi provare oggi. Nell'app Gemini, con Google AI Pro o Ultra, dal 13 ottobre trovi Argon. C'è anche un interruttore che passa dalla chat ai task: Gemini lavora per te anche quando non sei al computer, sulle app Google e sulle oltre 40 app che si collegano. Apri l'app Gemini
- Se in azienda avete già Gemini Enterprise. Chiedete all'amministratore di accendere Argon nelle impostazioni dell'app. Dal 27 ottobre è acceso in automatico.
Cinque prompt da copiare
Da portare a casaL'agente ragiona per obiettivi. Questi prompt sono scritti allo stesso modo: il risultato che vuoi, le fonti da usare, il formato della consegna. Puoi provarli già oggi nell'app Gemini, meglio se con la modalità task e con Gmail, Drive e Calendar collegati. Quando l'agente arriva nella tua azienda li incolli così come sono. Le parti tra parentesi quadre sono da riempire.
Obiettivo: voglio il punto della settimana sul progetto [NOME PROGETTO]. Fonti: le mail e i documenti degli ultimi 7 giorni che parlano del progetto. Consegna: un documento di una pagina con 1. cosa è stato deciso, con la data e chi l'ha deciso 2. cosa è in ritardo e perché 3. le tre cose da fare la prossima settimana, con un responsabile per ognuna Se un'informazione non la trovi, scrivilo invece di indovinare.
Nel foglio [NOME FOGLIO] ci sono le vendite dell'ultimo trimestre. Da noi il margine netto si calcola così: prezzo di vendita meno costo del prodotto meno spedizione meno commissioni, tutto diviso il prezzo di vendita. Obiettivo: dimmi quali sono i 10 prodotti con il margine netto più basso e cosa hanno in comune. Consegna: una tabella con prodotto, fatturato, margine netto in percentuale. Sotto, tre righe di commento. Prima di calcolare, ripetimi la formula che userai.
Obiettivo: fissare una riunione di 30 minuti la prossima settimana con le persone che hanno lavorato con me su [PROGETTO] nell'ultimo mese. Trova chi sono dalle mail e dai documenti condivisi. Guarda i calendari e proponimi tre orari liberi per tutti. Poi preparami la bozza della mail di invito con l'ordine del giorno. Non mandarla: la mando io.
Il mio responsabile mi ha chiesto l'aggiornamento su [PROGETTO] in slide. Obiettivo: una presentazione di 6 slide pronta da mostrare. Fonti: le mail, i documenti e i fogli del progetto degli ultimi 30 giorni. Struttura: dove eravamo, cosa abbiamo fatto, i numeri, i problemi aperti, le decisioni che servono, i prossimi passi. Per ogni slide un titolo di una frase e al massimo tre punti sotto.
Voglio preparare il ruolo di un collega AI per il mio team. Il ruolo: [per esempio, coordinatore degli ordini dei clienti]. Fammi delle domande una alla volta finché non hai capito: - cosa fa ogni giorno e ogni settimana - quali sistemi e documenti deve leggere - cosa può fare da solo e cosa deve sempre chiedere prima - a chi risponde e come consegna il lavoro Alla fine scrivimi la scheda del ruolo in una pagina, pronta da dare all'agente.
Il quinto ti serve anche se i coworker agent di Google non li userai mai. Scrivere cosa fa un ruolo, cosa decide da solo e cosa deve chiedere è il lavoro da fare prima di affidare un compito a qualsiasi agente.
Gli dai un obiettivo.
Ti torna il lavoro finito.
Gemini at Work si è tenuto l'8 ottobre 2026. Tutto quello che leggi qui viene dagli annunci ufficiali di Google: il blog di Google Cloud, il blog di Google e le note di rilascio di Gemini Enterprise. Se una data o un piano cambiano, valgono quelle.
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